Cosa sono le “vanity metrics” e come utilizzarle

Cosa sono le “vanity metrics” e come utilizzarle

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Sempre più aziende, per raggiungere i propri obiettivi di business, investono nel social media marketing. Sfruttano questo strumento per entrare in contatto con nuovi potenziali clienti, per rafforzare il legame con quelli già acquisiti, per promuovere prodotti e servizi e per far conoscere in maniera più approfondita il proprio brand.

Attraverso i social network è possibile interagire attivamente con un vasto pubblico e guadagnare consensi aumentando, di conseguenza, la brand awareness e l’autorità del proprio marchio. Più un’azienda acquisisce notorietà, maggiore sarà la possibilità di aumentare il posizionamento nei motori di ricerca.

Ma come possiamo capire se la nostra strategia di social marketing sta dando risultati positivi? È possibile misurare le nostre attività online?

Le “Vanity Metrics”: oltre al like c’è di più?

Ci sono diverse idee, opinioni e metriche riguardo alla misurazione dell’efficacia online

Innanzitutto è bene capire quale social utilizzare, ossia quello che si adatta meglio alle nostre necessità (a questo proposito potrebbe esserti utile leggere l’articolo Perché dovremmo conoscere i nostri follower). Successivamente è molto importante riuscire a monitorare l’andamento delle nostre campagne, ma come è possibile farlo?

Nel mondo dei social network, gli indicatori numerici di performance sono utili ma non esaustivi: hanno il compito di farci osservare il panorama dalla finestra, senza farcelo vivere nella sua interezza. Essendo il mondo social fatto anche, e soprattutto, di relazioni, connessioni e scambio, limitare la misurazione ad una cifra potrebbe essere riduttivo.

Commenti, condivisioni, clic sono azioni misurabili con le cosiddette “vanity metrics”, le metriche della vanità. Ma cosa sono esattamente? E, soprattutto, sono utili per un brand e per la gestione di un account aziendale?

Le vanity metrics si chiamano così perché misurano il tasso di visibilità di un contenuto: quante persone ho raggiunto, quanti follower ci ha fatto guadagnare, quanti hanno cliccato “mi piace”, quanti commenti ho ottenuto. 

Insomma, le vanity metrics ci dicono quanto siamo piaciuti agli altri. Ma possono essere utilizzate come metriche valide? E soprattutto, possiamo integrarle nella nostra strategia di digital marketing?

Per molti sono metriche inutili, su cui non investire tempo e risorse in quanto non valutano esattamente la performance. Per altri sono dati da tenere in considerazione. Ma chi ha ragione? Le vanity metrics non servono a nulla o possono essere dei validi dati?

L’argomento non è semplice e rimane ancora molto dibattuto. Per fare chiarezza possiamo innanzitutto affermare che le vanity metrics non sono inutili. Certo, non possiamo basare solo su di esse una strategia digitale ma possono diventare dei legittimi “assistenti”, dipende dal modo in cui vengono interpretati ed utilizzati nell’ambito dell’analisi e come vengono integrati negli obiettivi aziendali.

Perché le vanity metrics non sono inutili

I più critici diranno che le vanity metrics non servono a nulla. Ottenere like non fa vendere un prodotto. Aumentare le condivisioni serve a poco. Questo è vero… in parte! Per vendere un prodotto con i social è fondamentale che la community sia coinvolta, è inutile avere dei like se le vendite non performano, ed è inutile pavoneggiarsi per il numero di follower se non interagiscono nel modo giusto generando valore.

Le vanity metrics, però, servono e non sono inutili. Pensa: come fai a creare engagement nella tua community se non hai un pubblico a cui parlare? Come fai a convertire se non hai visite nel tuo eCommerce? Inoltre, avere una nutrita base di fan contribuisce a costruire la cosiddetta “riprova sociale”, quel fenomeno che porta l’utente a dare maggior credibilità a un prodotto che vanta un ampio consenso.

Senza follower non hai una audience. Senza un minimo di engagement, l’algoritmo della maggior parte dei social non ti sosterrà, rendendo veramente arduo ottenere una ricerca organica che permetta ai tuoi contenuti anche solo di comparire nel feed dei tuoi contatti.

Ma la domanda successiva da porsi è: se ho migliaia di follower e zero like, a cosa serve? E se ho centinaia di like ad un post ma non ho conversioni, che cosa me ne faccio?  Se la mia newsletter arriva a 10.000 contatti ma viene aperta solo da 10?

Quando le vanity metrics diventano inutili

Le metriche social perdono la loro utilità quando si perde di vista l’obiettivo, lasciandosi lusingare dai numeri che sicuramente fanno piacere, ma non necessariamente ti dicono quello che veramente interessa ai fini di business. Quello che devi tenere sempre presente è: questi like, follower, commenti e condivisioni mi stanno portando un valore reale? Contribuiscono in qualche modo agli obiettivi strategici che mi ero posto?

La ragione più comune per cui le metriche social diventano “vanity” risiede quindi nel fatto che chi si occupa delle analisi delle performance spesso considera queste metriche in modo isolato, o peggio tiene in considerazione solo queste. Le analisi dovrebbero essere ben più approfondite ed elaborate.

Per questo motivo, oltre alle vanity metrics, esiste un altro set di metriche, che abbiamo definito “soft”, che possono esserci d’aiuto in un’analisi più completa.

Cosa si intende per metriche “soft”

Esistono tutta una serie di metriche “soft” che ci sono utili per definire una presenza o un’azione comunicativa efficace. Secondo l’esperto Riccardo Scandellari sono essenzialmente quattro:

  • L’attenzione: in questo caso non si parla di views ma di quanto attento e reattivo sia il tuo pubblico ad un tuo aggiornamento, comunicazione, lancio di prodotto, offerta o altro.
  • La fiducia: dare una cifra ad un sentimento non è possibile. Certo è che se il tuo pubblico è pronto a mettere mano al portafoglio per te o per un tuo prodotto, o metterci la faccia con una condivisione o una recensione, allora ci siamo!
  • Il permesso: consiste nel fatto di entrare nella propria vita, nella propria “casa virtuale” e nella sfera che forse oggi vale più di tutte, e cioè la concessione del proprio tempo.
  • La connessione: forse la metrica più importante. Connettersi con il pubblico ed avere la certezza che questo attenda e voglia un legame durevole con te o con il tuo brand.

La differenza tra tattica e strategia si basa proprio su queste metriche. C’è chi pensa siano importanti i follower o i like e chi cerca di creare una reale connessione di scambio e reciproco interesse.

Come misurare l’efficacia di una strategia social

Fare in modo che un contenuto diventi virale è “abbastanza” facile. L’efficacia invece è un lavoro a lungo termine e si ottiene lavorando quotidianamente su altre metriche ed altri aspetti “soft”. Si alimenta lavorando proprio sulla fiducia del pubblico senza ledere il permesso ad entrare in connessione con loro.

In altre parole, con le vanity metrics si può partire, ma per costruire una strategia efficace ricorda di non tradire la fiducia del pubblico e di avere ben chiari gli obiettivi aziendali. Proprio questi ultimi dovranno essere la tua stella polare per definire strategia, tattica, piano editoriale, contenuti e tono di voce. Ed in base a questi definirai delle metriche “ad hoc”, sfruttando le tue vanity metrics in modo utile e sensato (e quindi smettendo di chiamarle “vanity”).

Operativamente, crea una dashboard che possa mostrare dei dati leggibili e semplici, dati che siano utili al tuo business e monitorino se le cose stanno andando bene oppure no, magari inserendo degli alert che avvertano quando qualcosa non sta andando come previsto. Successivamente non dimenticare di approfondire sfruttando le metriche soft e verificando il raggiungimento degli obiettivi, ricordando che dietro ogni numero c’è una storia e che questa va compresa e interpretata.

In questo modo avrai l’analisi più approfondita e saprai dove poter migliorare o investire tempo e risorse.

Se vuoi saperne di più sulle vanity metrics, su come misurare il successo delle tue attività o se hai la necessità di implementare una campagna di social media per la tua strategia aziendale, contattaci per una consulenza gratuita!

La nostra agenzia di comunicazione e marketing, è in grado di pianificare strategie di social media marketing e offrire servizi di social monitoring e social listening per una ricerca attiva di menzioni e conversazioni che possono riguardare la tua attività.

Compila il modulo per scaricare il PDF

Agenzia di comunicazione e marketing

Siamo partner HubSpot specializzati in inbound marketing e marketing digitale. Creiamo brand identity, illustrazioni e infografiche distintive. Progettiamo siti web dal design unico, con particolare attenzione alla user experience.

Contatti

Ikonos – Agenzia di comunicazione e marketing
Via Carlo Alberto Dalla Chiesa 10/51
24048 Treviolo

Orari di apertura
Da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18.00

Lavora con noi – Inviaci la tua candidatura di lavoro

Lavora con noi

Inviaci la tua candidatura

Area Riservata

Ikonos srl

Agenzia di comunicazione e marketing a Bergamo
Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 10 – 24048 Treviolo
P.IVA 02049700160
Capitale Sociale € 51.480 i.v.
R.E.A. 258638 – SDI T04ZHR3