Google my Business: ottimizzare la query research e la SEO

Google my Business: ottimizzare la query research e la SEO

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Una ricerca di Google afferma che l’80% delle richieste di informazioni da parte degli utenti sono su base locale. 

Google My Business, quindi, è un canale molto potente per attirare nuovi clienti.

Vediamo come ottimizzarlo e scalare le posizioni nelle ricerche.

Le query su Google My Business

Con l’ultimo aggiornamento di Google my Business è possibile vedere a quali query risponde il nostro profilo aziendale. 

Con queste nuove informazioni possiamo ottimizzare al meglio sia la nostra scheda GMB che il nostro sito con delle tecniche di SEO on page, in modo tale da soddisfare ogni richiesta, e ampliare la clientela.

È importante ricordare che Google premia i risultati pertinenti nell’area di ricerca locale. Investire tempo e risorse nel local marketing, quindi, può rivelarsi una scelta vincente per comparire nei primi risultati di ricerca e raggiungere un vasto pubblico. 

Ottimizzazione della scheda Google My Business

Sempre con l’ultimo aggiornamento, Google, ha ridotto le schede che appaiono nella serp da 7 a 3, quindi, è fondamentale posizionarsi il più in alto possibile.

Ecco tutti gli step da seguire per ottimizzare il proprio profilo su Google My Business. 

1 – Informazioni di contatto e descrizione dell’azienda

Bisogna inserire informazioni corrette ed esaustive, meglio evitare di aggiungere le keyword nel nome dell’azienda (es. gelateria Fiori Bergamo) perché Google controlla e verifica la coerenza dei dati.

Le keyword si possono inserire strategicamente nella descrizione del profilo, che deve essere orientata il più possibile verso il cliente: descrivere quali problemi può risolvere l’azienda è un ottimo esempio.

Inoltre inserirsi nella categoria corretta è uno dei fattori che determina di più il posizionamento. 

Si può inserire una sola categoria principale, seguita da più sottocategorie.

2 – Foto 

Le foto sono un altro fattore di ranking. Hanno lo scopo di aiutare il cliente ad orientarsi e, possibilmente, devono essere reali. 

Rinominando le immagini con le keyword e aggiungendo anche un alt text strategico, non solo aiuta a posizionarsi su Google My Business business, ma aiuta anche l’indicizzazione in Google immagini. 

3 – Domande e risposte

In questa sezione gli utenti possono sottoporre, direttamente all’azienda, dubbi e problemi.

Non è forse questo lo scopo delle tecniche SEO? Proprio per questo, bisogna rispondere a tutte le domande degli utenti in maniera esaustiva.

I feedback o i dubbi dei nostri clienti, possono darci spunti interessanti per aggiungere o perfezionare sezioni al nostro sito, migliorandone la SEO.

4 – Recensioni

Più un profilo ha recensioni positive, più sale nel ranking dei motori di ricerca. Per entrare nel ranking e avere un punteggio, servono almeno 5 recensioni.

Il punteggio aiuta il posizionamento nella serp, proprio per questo è importante incoraggiare i propri clienti a lasciare una recensione positiva. 

Hai ricevuto una recensione negativa e non sai come comportarti? Leggi l’articolo Google My Business: come rispondere alle recensioni negative, per sapere come rispondere al meglio! 

5 – Prodotti

Inserire i propri prodotti nella sezione apposita, aiuta il cliente a trovare molte informazioni sull’azienda che sta cercando. È possibile inserire una descrizione che aiuta il posizionamento oppure delle call to action che possono portare traffico al sito, aumentare le chiamate o le mail.

Anche questa sezione influenza fortemente il posizionamento sui motore di ricerca!

6 – Sezione post e aggiornamenti

In questa sezione si possono informare e aggiornare i propri clienti su eventi speciali o promozioni con una call to action dedicata (ad esempio: prenota, ordina, acquista o per saperne di più).

Conclusioni

Il profilo Google My Business è parte di una community, ciò vuol dire che ogni persona può suggerire modifiche, compresi i competitor. 

Se queste richieste non vengono rifiutate dal proprietario dell’account, Google le considera valide e le pubblica. Ad esempio, è possibile far chiudere (su Google) un’attività che invece è ancora aperta! Questo, naturalmente, è un comportamento estremamente scorretto,  ma il problema può essere arginato, semplicemente accedendo regolarmente al profilo e rifiutando le richieste indesiderate.

Avere una scheda Google ottimizzata e ben fatta è di primaria importanza perché, come abbiamo visto, l’algoritmo di Google non considera solo la vicinanza e la pertinenza di un’attività, ma gioca un ruolo fondamentale anche la qualità delle informazioni inserite.

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